Dario Carnovale Trio finalista...
Inviato da: Papa Luciani ilMar, 19 Febbraio 2008 12:30:29Piacenza - Il Dario Carnovale Trio e il quartetto Directions sono - in ordine rigorosamente alfabetico - i primi due gruppi classificati nella finale della sezione riservata ai gruppi della quinta edizione del concorso nazionale "Chicco Bettinardi", organizzato dal Piacenza Jazz Club per scoprire e lanciare i nuovi talenti del jazz italiano.
In base al verdetto della giuria presieduta da un nome di primo piano del jazz italiano come Tino Tracanna, saxofonista e docente di musica jazz al Conservatorio Verdi di Milano (gli altri giurati erano il noto contrabbassista Attilio Zanchi, "collega di cattedra" di Tracanna, il clarinettista-saxofonista Giuseppe Parmigiani, leader della New Sugar Kitty Big Band, il pianista e musicologo Giuseppe "Jody" Borea e il giornalista Oliviero Marchesi), Dario Carnovale Trio e Directions hanno prevalso sulla concorrenza al termine di una combattutissima finale "a cinque" svoltasi in un Milestone pieno fino all'orlo. Ma nessuno, nemmeno loro stessi, sa ancora quale dei due gruppi è il vincitore (destinato, oltre che alla gloria, a una "borsa" di 1200 euro) e quale è il secondo classificato (cui spetteranno 600 euro, oltre a una fetta della gloria succitata).
Con raffinato sadismo nei confronti dei diretti interessati, infatti, la formula del concorso "Bettinardi" prevede che il segreto sia mantenuto per un mese e mezzo. Il fatidico and the winner is? risuonerà soltanto la sera di sabato 5 aprile allo spazio Le Rotative di via Benedettine, al galà di chiusura del Piacenza Jazz Fest, che vedrà esibirsi, tra gli altri, i due gruppi "superfinalisti". Chi conta di partecipare, può già cominciare a pregustare una bella serata: sia con il trio di Dario Carnovale che con i Directions, è davvero un bel sentire. Il primo (che alla finale dell'altra sera ha portato a casa un premio importante: la targa che spetta al concorrente più votato dal pubblico) è un trio siculo-friulano (!) che vede il palermitano Dario Carnovale, pianista e leader, affiancato dal batterista Luca Colussi di Pordenone e dal contrabbassista di Udine Simone Serafini. Gli incontri fra i tre per provare, come si può immaginare, sono piuttosto avventurosi, e qualche volta, mercè i barbatrucchi consentiti da computer e telefonia, sono addirittura surrogati da "prove a distanza". «Lo abbiamo fatto anche con Skype», dice il serafico Colussi. Evidentemente, funziona: capita raramente trovare gruppi capaci di unire al virtuosismo individuale (che qui è davvero "killer", soprattutto sul piano ritmico e specialmente in Carnovale) una così acrobatica capacità di improvvisare insieme senza perdere un colpo. Nel brano originale Return on off e nella monkiana I me you i tre hanno scatenato l'entusiasmo dei presenti con un'orgia di difficilissimi scambi su tempi dispari, mentre la mimica estroversa di Carnovale (che, mentre suona, ruota su se stesso, si alza in piedi, allunga una gamba nel vuoto e fa altri "numeri" da cowboy della tastiera) comunica anche visivamente questo piacere fisico di suonare.
Nota :Tratto da "Libertà On Line", quotidiano di Piacenza. Bravi raga!